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LE REDOUTABLE

di Michel Hazanavicius

1h47’

Appena si sparse la notizia che un regista, Michel osava fare “un film su JLG” i fan del regista svizzero-parigino si misero in grande agitazione. Solo uno del clan poteva osare tanto. Il fatto poi che il film sia stato selezionato per Cannes 2017 ha fatto crescere la tensione. 

Ci sono persone, periodi, miti che sembrano “intoccabili”. Della categoria “intoccabili” ha fatto parte da sempre Jean-Luc Godard, il regista “rivoluzionario”della mitica Nouvelle Vague assunto a ”guru” del moderno cinema di ricerca. Solo uno del clan poteva osare tanto. Il fatto poi che il film sia stato selezionato per Cannes 2017 ha fatto crescere la tensione. In realtà Hazanavicius. non intendeva affatto “fare un film su Godard regista”, mirava solo a rievocare un breve periodo della vita privata dell’autore di Pierrot le fou: il biennio 1967-68, allorquando, separatosi dall’affascinante-fragile Anna Karina, sua musa nei primi favolosi anni sessanta, Jean-Luc si innamorò di Anne Wiazemsky, la nipote dell’aulico scrittore gaullista François Mauriac,. Sull’esperienza di quei due anni con il guru JLG, Anne W. aveva scritto due libri autobiografici; trovandoli per caso in una stazione parigina, Michel H. li aveva divorati e si era convinto che da quella originalissima storia d’amore alla vigilia del sessantotto si poteva ricavare un bel film. Sul momento scelse un titolo non proprio felice: Le Redoutable, “Il terribile”; quel titolo  non riguardava il protagonista JLG, come pensò qualcuno e se ne preoccupò, alludeva solo al nome del primo celebre sottomarino nucleare francese varato proprio in quel 1967; la curiosa battuta coniata in quell’occasione («così va la vita a bordo del Redoutable») divenne un’espressione corrente all’epoca, come a punteggiare comicamente la vicenda, il regista la introduce a volte nel film come un leit-motiv. (Aldo Tassone)

Ospiti della serata: gli attori Louis Garrel, Sveva Alviti, Matilde Gioli e il regista Michel Hazanavicius

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Giorno :
19 ottobre

Orario: 
18 h 45

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

Dove?

Cinema La Compagnia
Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
Telefono :
+39 055 268451

2017-10-12T18:51:57+01:00Commenti disabilitati su LE REDOUTABLE

CE QUI NOUS LIE

di Cédric Klapish

1h54’

Ce qui nous lie, che in Italia esce con il titolo Ritorno in Borgogna, affronta il tema della tradizione e di come ne avviene il passaggio di generazione in generazione.

Autore del noto L’appartamento spagnolo, film di culto della generazione Erasmus, Cédric Klapisch, riesce sempre a raccontare con la lievità della commedia storie attuali che interessano il pubblico e sono apprezzate dalla critica. Jean (Pio Marmaï) che dieci anni prima, in disaccordo con il padre, aveva lasciato l’azienda vinicola di famiglia per trasferirsi in Australia, ritorna nella terra della sua infanzia, la Borgogna. Ritrovare sua sorella Juliette (Ana Girardot) e suo fratello Jérémie (François Civil), alla vigilia della morte dell’anziano genitore riapre antiche ferite. Mentre la vendemmia è in corso, bisognerà ora risolvere anche le questioni relative all’eredità che porteranno alla divisione dell’azienda e a una fatale frammentazione delle vigne.

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Giorno :
19 ottobre

Orario: 
21 h 15

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

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Cinema La Compagnia
Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
Telefono :
+39 055 268451

2017-10-12T18:54:08+01:00Commenti disabilitati su CE QUI NOUS LIE

LA MELODIE

De Rachid Hami

1h42’

La qualità principale del film di Hami non è l’originalità della storia, che ribadisce, come è già stato fatto tante volte nel cinema, la forza taumaturgica della musica, è piuttosto la capacità di condurre la recitazione del gruppo di adolescenti che interpretano loro stessi nella classe di una scuola di periferia.

Non sorprende che Rachid Hami, il regista de La mélodie, sia stato tra i primi attori di Abdellatif Kechiche, l’autore di L’esquive che meglio di tutti sa far recitare i giovani non professionisti. La qualità principale del film di Hami, presentato alla 74° Mostra di Venezia, non è infatti l’originalità della storia, che ribadisce, come è già stato fatto tante volte nel cinema, la forza taumaturgica della musica, è piuttosto la capacità di condurre la recitazione del gruppo di adolescenti che interpretano loro stessi nella classe di una scuola di periferia. E anche Kad Merad, considerato una star del cinema francese, nella sua interpretazione del violinista datosi all’insegnamento è misurato come non lo è mai stato. È proprio il rapporto, prima conflittuale e poi di fiducia , che si crea tra lui e il gruppo attraverso la mélodie del violino a ricordare la Classe di Cantet e Le concert di Mihaileanu che rende il film apprezzabile e divertente: garbo e intelligenza di una commedia realizzata per far trascorrere cento minuti di piacevolezza. (FRM)

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Giorno :
20 ottobre

Orario: 
19 h 30

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

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Cinema La Compagnia
Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
Telefono :
+39 055 268451

2017-10-12T18:56:36+01:00Commenti disabilitati su LA MELODIE

L’AMANT D’UN JOUR

Di Philippe Garrel

1h16’

La trilogia di Philippe Garrel di cui fanno parte La Jalousie e L’ombredes fammes, presentati in passato al nostro festival, si completa con L’amant d’un jour, vincitore del premio Sacd alla Quinzaine de Réalisateurs 2017.

Sembra di assistere sempre allo stesso film, ma non è così: la grandezza e la forza del cinema di Garrel sta proprio in questo inganno, inganno di cui sono vittime gli spettatori “d’un jours”. Perché Garrel va visto nello scorrere progressivo, film dopo film, della sua opera complessiva. In continuità con  la poetica della Nouvelle Vague il regista non cambia soggetto, non cambia personaggi, non cambia estetica ma fa evolvere, avanza costante  in una piena e assoluta coerenza artistica come un pittore fa quadri simili ma tutti diversi.  Una notte, un padre trova sotto casa la figlia in lacrime: è stata lasciata dal suo compagno. Trattandosi di un padre premuroso che conosce l’amore, la passione e suoi tormenti l’accoglie a braccia aperte, ma le comunica che c’è una donna non solo nell’appartamento ma anche nel suo letto. È una delle sue studentesse , vivono insieme da tre mesi e ha la stessa età di sua figlia…

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Giorno :

20 ottobre

Orario: 
18 h 00

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

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Cinema La Compagnia
Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
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2017-10-12T18:59:32+01:00Commenti disabilitati su L’AMANT D’UN JOUR

DIANE A LES EPAULES

di Fabien Gorgeart

1h27’

L’ opera prima di Fabien Gorgeart rientra nella linea dei suoi corti dedicati a quegli aspetti psicologici e sociali legati alle nuove forme parentali.

Se in Le Sens de l’orientation (2012) Gorgeart si è occupato di sterilità maschile e in Un chien de ma chienne (2012) dell’ esperienza di una donna che vive una faticosa e interminabile gravidanza in Diane a les épaules s’interessa a un tema considerato controverso soprattutto nel nostro Paese: la maternità surrogata. Senza esitazione Diane accetta di concepire il figlio di Thomas e Jacques, i suoi migliori amici. In questa circostanza, non sempre facile da gestire, la donna s’innamora di Fabrizio e portare a termine il percorso avviato diventa ancora più problematico.Al di là delle riflessioni etiche che il film suscita rispetto al tema dell’utero “ in affitto”, tema trattato qui senza retorica e attraverso uno sguardo laico, si deve dare atto ancora una volta al cinema francese, ai suoi autori, ai suoi produttori di saper seguire e raccontare tempestivamente i cambiamenti di unasocietà sempre più complessa e difficile da rappresentare. Ma in particolare ciò che consente di rappresentarla così benecoinvolgendo anche quella parte del pubblico meno attenta è il patrimonio di eccellenti attori: in questo caso una sublime Clotilde Hesme che incarna la libertà e la mancanza di pregiudizi di Diane e il sempre perfetto Frabizio Rongione attore di culto dei fratelli Dardenne. (FRM)

Ospiti della serata: Clotilde Hesme e Fabien Gorgeart

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Giorno :
20 ottobre

Orario: 
21 h 30

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

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Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
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2017-10-17T17:31:47+01:00Commenti disabilitati su DIANE A LES EPAULES

L’ARTE DELLA FUGA

di Brice Cauvin

1h40’

Una “serenata a tre” che orchestra le vite di tre fratelli e di tutti i bizzarri personaggi che li circondano, un film brillante e singolare, una commedia sulla vita quotidiana, sulla versatilità del desiderio, sulla fragilità dei legami amorosi e del tempo che passa.

Antoine vive con Adar, ma sogna di stare con Alexis… Louis è innamorato di Matilde ma sta per sposarsi con Juliee…. Gérad, che ama solo Hélène, cadrà fra le braccia di Ariel? Tre fratelli in piena confusione… Come ritrovare la giusta strada o…. sfuggire alle responsabilità?

La spontaneità, la poesia e la leggerezza che caratterizzano la regia della seconda opera di Brice Cauvin ricordano per molti versi quella di Jacques Demy, mentre i divertenti dialoghi, a volte cinici, tra i vari personaggi ci fanno quasi pensare al primo Woody Allen.

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Giorno :
21 ottobre

Orario: 16 h 00

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

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Cinema La Compagnia
Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
Telefono :
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2017-10-12T19:03:33+01:00Commenti disabilitati su L’ARTE DELLA FUGA

AURORE

di Blandine Lenoir

1h29’

Sulla soglia dei cinquanta a Aurore le cose non potrebbero andare peggio: è stata mollata dal marito, non ha più il lavoro, sua figlia è rimasta incinta e lei sta per diventare nonna. Tutto sembra volgersi contro, finché casualmente non rincontra il suo primo amore.

Potrebbe così sperare in una ripartenza, ma Aurore non vuole ingannarsi ancora, avere altre delusioni… Nella linea di quelle commedie intelligenti che al divertimento uniscono le emozioni, punteggiando la narrazione con acuti spunti di riflessione sull’ esistenza, Blandine Lenoir, per il ruolo di Aurore, non avrebbe potuto fare scelta migliore di Agnés Jaoui la memorabile interprete di On connaît la chanson di Alain Resnais. Sopportare le vessazioni delle “cinquanta primavere” , come recita il titolo italiano del film, e avere contemporaneamente la capacità e la forza di sfuggire al richiamo molesto della malinconia, sono solo alcune delle sottili sfumature del personaggio che poche altre attrici in Europa hanno le corde per poter interpretare. Una scena tra tutte: Aurora silenziosa che balla da sola e ricorda di quando le figlie erano piccole e la seguivano al ritmo della musica ammansisce e commuove anche gli animi più ruvidi.

Ospite della serata: Agnès Jaoui

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Giorno :
21 ottobre

Orario: 

18 h 30

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

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Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
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2017-10-17T17:17:21+01:00Commenti disabilitati su AURORE

BARBARA

di Mathieu Amalric

1h37’

L’attore Mathieu Amalric, da regista, ci ha abituato a opere e personaggi sempre in bilico tra finzione e realtà, sempre a cavallo tra il teatro e il cinema e anche in Barbara, il suo omaggio incondizionato alla grande chanteuse, ha seguito con coerenza la stessa direzione.

Un’attrice (Jeanne Balibar) torna a Parigi per interpretare il ruolo della cantante di culto Barbara in un film realizzato da un regista infervorato (Mathieu Amalric). Il suo lavoro di immedesimazione è così assoluto che non solo lei, prima, ma anche lo spettatore, dopo, non distingueranno più la differenza tra attrice e cantante. Un film biografico che non rischia mai di trasformarsi in uno di quei biopic standard su modello americano. La via intrapresa è ben altra, sempre imprevedibile e spiazzante dove lo stile documentaristico, la finzione, il materiale di repertorio e le ricostruzioni, l’interprete e il personaggio, la sceneggiatura e l’improvvisazione convivono e si fondono in qualcosa che sorprende e seduce,  persino richiamando, in alcuni momenti, le atmosfere felliniane di 8 e mezzo.

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Giorno :
21 ottobre

Orario: 

20 h 30

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

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Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
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2017-10-12T11:02:32+01:00Commenti disabilitati su BARBARA

LOLA PATER

Di Nadir Moknèche

1h35’

Dopo Délice Paloma, che nel 2007 fu censurato in Algeria per aver denunciato l’elevato livello di corruzione del Paese, Nadir Moknèche con Lola Pater cambia registro e attraverso un racconto incalzante, realizza un thriller dei sentimenti che disorienta lo spettatore e lo conduce ad un finale inatteso.

Che cosa accade quando Zino scopre all’improvviso che suo padre non è la persona che credeva? Deve mettersi d’accordo sull’eredità dopo la morte della madre, un’algerina trapiantata a Parigi e abbandonata dal marito quando lui era bambino. Si reca così nel sud della Francia per parlargli, ma qui lo attende una sorpresa che gli sconvolgerà l’esistenza. Condizionato da una visione tradizionale della famiglia, ma allo stesso tempo determinato a conoscere fino in fondo la verità, Zino non accetta ciò che la vita gli ha destinato: quella a cui appartiene è una comunità non pronta ai cambiamenti di costume, o meglio alle trasformazioni.  Il film si rivela delicato ma allo stesso tempo potente per le immagini che ben rappresentano lo smarrimento del protagonista. Una straordinaria interpretazione di Fanny Ardant che Francois Truffaut aveva elevato a simbolo della femminilità e che Moknèche trasforma in tutt’altro… Da non perdere. (FRM)

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Giorno :
21 ottobre

Orario: 
22h 30

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

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Cinema La Compagnia
Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
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+39 055 268451

2017-10-12T19:06:22+01:00Commenti disabilitati su LOLA PATER

PETIT PAYSAN

Di Hubert Charuel

1h30’

Figlio di una coppia di agricoltori, Hubert Charuel ha lavorato ha lavorato in un primo tempo nel settore dell’allevamento per la produzione del latte prima di orientarsi verso studi cinematografici. Petit Paysan e’ il suo primo lungometraggio.

In Francia, assai più che in Italia, esiste una nuova generazione di agricoltori che si sta riavvicinando alla campagna, tale ritorno non sempre poggia però sull’esperienza e la tradizione che ebbero le generazioni precedenti nate e vissute per secoli a contatto e quasi in simbiosi con la terra. Addirittura, come per il protagonista di Petit Paysan, Pierre (Swann Arlaud), si pongono insolubili questioni etiche legate al devastante abuso che la nostra società post-industriale ha compiuto e compie ai danni della natura. Questo giovane allevatore che ha ripreso l’attività dei genitori dedica ogni minuto dell’esistenza ai suoi animali. E quando apprende che in Francia si sta diffondendo un’ epidemia di “mucca pazza “ e centinaia di capi saranno abbattuti comincia ad aver paura: cosa farà adesso che strani sintomi si manifestano anche sulle sue bestie? Negherà a tutti l’evidenza, anche a sua sorella veterinaria? (FRM)

A SEGUIRE “LA NATURA PROFANATA”

Incontro sulla degradazione della natura con Giannozzo Pucci, Gloria Germani e Marco Luceri

L’INCONTRO
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Giorno :
22 ottobre

Orario: 
15 h 00

Prezzo :
7€ (ridotto 6€)

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Cinema La Compagnia
Via Cavour 50/r
Firenze, 50012 Italia
Telefono :
+39 055 268451

2017-10-16T12:08:35+01:00Commenti disabilitati su PETIT PAYSAN
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